Recensione – Halo: Reach
 

Halo: Reach

Recensione

 
Recensione – Amnesia: The Dark Descent
 

Amnesia: The Dark Descent

Recensione

 
Recensione – Metroid: Other M
 

Metroid: Other M

Recensione

 

Indie Stories N. 2: Penumbra Series & Amnesia

I fan del genere horror conosceranno già i Frictional Games. Questa software house svedese ha fatto la sua apparizione sul mercato indie PC conla serie di Penumbra e il più recente Amnesia, adventure-horror in prima persona che hanno terrorizzato i giocatori PC. Approfondiamo l’argomento e vediamo cosa rende interessanti questi giochi.

Partiamo dalla serie di Penumbra.
Questa saga è formata da tre capitoli “standard”, più una tech demo che potete scaricare qui e che non tratteremo in questo articolo. Tralasciamo per un attimo la caratteristica che più ci interessa, ovvero la parte horror del gioco, e diamo un’occhiata ai dettagli più significativi.
Prima di tutto una breve descrizione per chi non conosce la serie: Penumbra è un’avventura horror in prima persona, che unisce risoluzione di puzzle, esplorazione e sopravvivenza contro vari tipi di nemici. Overture, il primo capitolo della serie, permetteva di combattere contro gli assalitori con varie armi, caratteristica rimossa nei due capitoli successivi. Overture avvia la serie, Black Plague rifinisce il tutto con una forma un po’ più curata e Requirem cambia bruscamente direzione, diventando un ben poco riuscito puzzle game.
Come già accennato, la serie ha alcune caratteristiche piuttosto interessanti. La prima di queste è rappresentata da una trama piuttosto interessante e ben fatta, anche se personalmente ho trovato alcune scelte di Black Plague piuttosto discutibili.
Un’altra cosa interessante è il motore fisico del gioco: gli oggetti possono essere afferrati, spostati e ruotati in maniera realistica, e i puzzle beneficiano spesso di questo.
Infine, l’atmosfera è a mille: dietro ogni angolo potrebbe nascondersi un’insidia, un pericolo, qualcosa che può mettere a repentaglio la vita del giocatore.

I Penumbra sono ottimi giochi, ma non senza qualche grosso difetto.

I Penumbra, però, hanno sempre avuto qualche problema che, in un modo o in un altro, hanno intaccato la magnifica atmosfera horror della serie.
Nel caso di Overture, il problema principale è creato dalle armi.
Prima di approfondire come questo danneggia l’atmosfera, va fatto notare come il sistema di combattimento sia incredibilmente macchinoso. In pratica, consiste nel premere il tasto sinistro del mouse, “caricare” in una direzione (come se fosse un’arma da mischia reale) e poi spingere nella direzione opposta. Il tutto risulta estremamente macchinoso in combattimento, visto che è impossibile muovere la telecamera mentre si cerca di colpire. Di contro, padroneggiare il sistema di combattimento ricompensa il giocatore con la possibilità di sterminare con facilità inquietante qualunque nemico (o quasi) gli si parasse davanti. La forza delle armi era terrificante, e i nemici erano piuttosto fragili comparati alla potenza in mano al giocatore. Il tutto si traduce in una perdita di atmosfera e di paura non indifferente.
Black Plague cerca di ovviare a questo problema eliminando le armi, ma stavolta sono i nemici stessi ad essere il problema. Gli avversari risultano, infatti, quasi inoffensivi: la pessima IA, unita a una certa lentezza rispetto al giocatore e a una forza tutt’altro che invidiabile, rende i mostri di BP dei pericoli tutt’altro che terribili.

Con questo non voglio dire che i Penumbra non vadano giocati: la paura è una cosa soggettiva, e la serie resta grandiosa per atmosfera, trama e meccaniche. Non esiterei a definirli degli ottimi giochi, pur con i loro difetti, su cui ci siamo concentrati in questo articolo.

Amnesia: The Dark Descent rappresenta, in ogni caso, l’ultimo passo compiuto dai Frictional Games nel loro cammino verso la perfezione dell’horror.
Per chi volesse una panoramica completa sul gioco, è possibile trovare la nostra recensione sul sito. Ora, invece, concentriamoci sulla componente horror del gioco.
Il sistema di combattimento resta assente, ma questa volta i nemici sono letali e veloci. L’IA resta piuttosto semplice, ma i nemici sono svegli quanto basta per poter uccidere il giocatore con facilità. La principale arma a disposizione del giocatore è il buio, e correre dovrebbe essere l’ultima, pericolosissima risorsa a disposizione del protagonista.

Amnesia rappresenta il massimo raggiunto dai Frictional Games.

Anzichè avere dei nemici di ronda, Amnesia sfrutta un sistema di spawn abbastanza intelligente: quando il giocatore passa in determinati punti, apparirà un nemico che costringe il protagonista a nascondersi. Dopo un po’, il nemico se ne andrà. Questa risulta la scelta migliore per impedire scene eccessivamente frustranti mantenendo alta la paura, anche se potrebbe risultare noioso per alcuni (come ho detto, la paura è estremamente soggettiva).
Un’ultima cosa da citare a favore di Amnesia è il sistema di sanità mentale. Stare al buio per molto tempo, assistere ad eventi spaventosi e fissare troppo a lungo i nemici può risultare dannoso per il protagonista, causando vari problemi come l’impossibilità di correre. Il tutto funziona molto bene, considerando che la lanterna ha olio estremamente limitato e che, accendendo una candela con gli acciarini trovati in giro, rischiamo di essere visti dai nemici.

Insomma, Amnesia rappresenta l’apice della carriera horror della software house svedese. Non esiterei a consigliare la serie di Penumbra a tutti, ma per i fan dell’horror Amnesia rappresenta un vero e proprio must-have, e resta un titolo di altissima qualità anche per tutti gli altri.

6 Commenti

  1. Sun Shiranui scrive:

    La serie mi ha sempre interessato, soprattutto Amnesia, però qui sul portatile non mi gira nulla e su PC non ho voglia di installare… in effetti dovrei avere Penumbra Overture dall’humble indie bundle.

  2. Dyni Crippler scrive:

    Amnesia è il migliore in assoluto, ma i Penumbra non sono affatto male. Girano su qualunque scassone, in ogni caso.

  3. silvio scrive:

    ho due serial ma amnesia non mi parte chi mi aiuta?

    • Sun Shiranui scrive:

      Purtroppo se l’hai scaricato illegalmente non possiamo aiutarti… però se così non è segnalo il tuo commento a Dyni Crippler, che dovrebbe essere capace di risponderti.

    • Dyni Crippler scrive:

      Eccomi…
      Se hai due serial, probabilmente l’hai comprato (SE l’hai comprato, si intende) dallo store ufficiale dei Frictional Games. Per ottenere il gioco, ti basta andare su https://shelf.frictionalgames.com/ e inserire email e numero dell’ordine.
      Se l’hai prenotato, uno dei due seriali può essere registrato su Steam.