[Speciale] Nintendo 3DS: tutto quello che c’è da sapere
Come promesso, durante la sua conferenza all’E3 2010, Nintendo ha presentato la sua nuova ed innovativa console portatile, il Nintendo 3DS. La prima console in grado di mostrare immagini tridimensionali senza occhialini rimane però, a chi non l’ha vista, un po’ misteriosa. Sappiamo le sue caratteristiche principali, ma con tecnologie del genere sono molti i dubbi che sorgono. Come anticipato, tenteremo con questo articolo di colmare questa mancanza, rispondendo alle domande che possono sorgere.
Un primo sguardo all’hardware del Nintendo 3DS
Il nuovo Nintendo 3DS è dotato, come il precedente, di due schermi. Quello inferiore è del tutto simile a quello che già possiamo osservare sul Nintendo DS: si tratta di un touch-screen LCD da 3.02 pollici e con una risoluzione di 320×240. Ma è lo schermo superiore a sorprendere, costituendo la principale novità di questa nuova console. Con 3.53 pollici di diagonale ed il suo formato widescreen, 800×240 di risoluzione ed il supporto alla tecnologia 3D senza bisogno di occhialini, lo schermo superiore del nuovo 3DS promette di offrire una esperienza visiva senza precedenti. La tecnologia usata (si tratta di schermi autostereoscopici) permette al display del 3DS di inviare immagini diverse a ciascun’occhio. In questo modo sarà possibile ottenere una visione 3D del mondo di gioco, ma ciò ha qualche controindicazione. Per permettere la corretta visualizzazione dell’effetto tridimensionale, infatti, il Nintendo 3DS dev’essere tenuto in posizione “standard”, verticale, e non sarà possibile tenerlo come un libro, come già avveniva, ad esempio, con Brain Training su Nintendo DS. Inoltre, allontanarsi od avvicinarsi troppo al 3DS contribuirà a sua volta a far perdere l’effetto. Potrebbe sembrare strana la risoluzione di 800×240 pixel. Questa risoluzione è dovuta nuovamente all’effetto 3D, in quanto gli 800 pixel sono divisi per ciascun occhio, risultando quindi con una risoluzione di circa 400×240 pixel per occhio. A detta di chi l’ha provato, nonostante questi piccoli problemi, lo schermo offre una esperienza senza pari, ed è facile abituarsi al sistema. E’ anche presente, alla destra dello schermo, uno slider che permette di modificare la profondità dell’effetto fino ad annullarlo.
Passiamo ora ai controlli. La configurazione dei tasti non è cambiata drasticamente, ma fa per la prima volta la sua comparsa uno stick analogico, chiamato ora da Nintendo “Slide Pad”. A differenza dell’analogico a scorrimento della PSP, questo sembra essere molto più grande, ed ha una forma più ergonomica. Chi l’ha provato lo reputa più comodo e simile ad un reale analogico rispetto a quanto offerto dalla portatile Sony. Sotto lo schermo inferiore abbiamo i tasti Start, Select ed Home. Quest’ultimo, un po’ come su Wii, permetterà di richiamare le funzioni di sistema. Questo potrebbe suggerire un più efficace ed avanzato sistema operativo. Infine, abbiamo l’introduzione di un accelerometro e di un giroscopio. Il primo permette di rilevare movimenti un po’ come accade con il Wii Remote, mentre l’aggiunta del giroscopio ci porta ai livelli del Motion Plus, con il riconoscimento totale di movimenti come la rotazione attorno ad un asse e simili.
Il 3DS avrà anche connettività wireless per permettere il gioco locale e supporterà lo standard WiFi IEEE 802.11 per permettere la connessione ad un Router WiFi e, di conseguenza, ad Internet. Rispetto al Nintendo DS, il 3DS supporterà la cifratura WPA-WPA2 anche per i giochi. Inoltre, viene potenziata ulteriormente la cosìdetta Tag mode introdotta per la prima volta con Nintendogs sul primo DS. Questa modalità consente adesso di scambiare informazioni con altri DS o tramite Internet mentre il dispositivo si trova in Sleep Mode. Mentre su DS era possibile farlo solo con il gioco inserito, adesso la funzione è stata estesa e potenziata, quindi potrete ricevere informazioni per Nintendogs + cats mentre giocate ad Animal Crossing e così via.
Il design del 3DS porta con sè diverse modifiche rispetto al predecessore. La console è da subito mostrata in diversi colori, in una formazione “composta” che vede lo schermo superiore di colore nero, mentre l’esterno e la parte inferiore sono colorate. I colori mostrati sono diversi, di cui verde-acqua, rosso e nero sono visibili nel sito ufficiale, mentre all’E3 erano presenti anche l’arancione ed il viola. Il design è ancora un po’ primordiale, ed infatti si tratta di un design temporaneo, che probabilmente non sarà visto in futuro se non in questi prototipi.
Un’altra caratteristica del 3DS, ereditata dal DSi, è la presenza di tre fotocamere sul sistema. La prima è posta sopra lo schermo superiore, mentre altre due sono sul retro. Perchè due fotocamere? Semplice: la nuova console permetterà di scattare fotografie da guardare tramite il nuovo schermo 3D, e tramite queste due fotocamere è ora possibile scattare foto in tre dimensioni. La risoluzione non è delle migliori (parliamo di 640×480 pixel, ovvero 0.3 megapixel), ma ciò permette di mantenere bassi i costi del prodotto.
Per quanto riguarda le porte, il 3DS dispone di un ingresso per le cartucce DS e 3DS (differenziate unicamente da una piccola sporgenza plastica nella parte superiore) ed uno per le schede SD. Probabilmente vedremo delle funzioni multimediali più avanzate rispetto al DS.
Queste sono tutte le caratteristiche note del 3DS: in futuro copriremo, con altri articoli, la lineup del sistema e pubblicheremo nuove foto reali e le impressioni di chi l’ha provato.


