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Recensione – Metroid: Other M
 

Metroid: Other M

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Recensione – Metroid: Other M

Recensione – Metroid: Other M
4
Titolo: Metroid: Other M
Piattaforme: Nintendo Wii
Publisher: Nintendo
Sviluppatore: Team Ninja (Tecmo) + Nintendo
Genere: Azione
Data d'uscita: Disponibile
PEGI: 16+

In molti erano a chiedersi su cosa stessero lavorando i Retro Studios, gli sviluppatori che si occuparono della trilogia di Metroid Prime. L’E3 2010 ha portato con sè una risposta a questo quesito, con i Retro al lavoro sul nuovo Donkey Kong Country. Per forza di cose, il franchise di Metroid è quindi passato nelle mani di un altro studio. E lo studio scelto da Nintendo non è nient’altro che il Team Ninja, studio di Tecmo creatore di titoli come Dead or Alive e Ninja Gaiden. Con lo sviluppo di un titolo di grande importanza come Metroid nelle mani di uno studio esterno, il rischio di snaturare la serie è vivo e presente. Sarà riuscito il Team Ninja, in collaborazione con Nintendo, a creare un titolo degno del nome che porta? Scopriamolo insieme.

Un ritorno al passato?

Metroid: Other M - VIsuale in prima persona

Metroid: Other M include la possibilità di passare alla prima persona.

La trilogia di Metroid Prime, sviluppata da Retro Studios, è stata la prima trasposizione tridimensionale della serie. Pur rimanendo fedele ai titoli precedenti, il lavoro svolto dallo studio statunitense porta con sè un chiaro cambio di rotta, con il passaggio da un platform-shooter bidimensionale ad una avventura in prima persona. Con Metroid: Other M, Nintendo ed il Team Ninja intendono cambiare nuovamente le carte in tavola, adottando un gameplay più fedele ai classici Metroid in due dimensioni e passando quindi ad un gioco d’azione in terza persona. La struttura è simile a quella di un qualsiasi Metroid al di fuori della serie Prime, ma sviluppata questa volta in tre dimensioni: ci ritroveremo ad attraversare corridoi e talvolta aree più grandi, utilizzando tutti gli strumenti (abilità speciali, la morfosfera, ecc.) a nostra disposizione per superare determinati ostacoli. Il backtracking rimane come sempre una caratteristica fondamentale del gameplay del gioco, richiedendo più volte di tornare sui propri passi per esplorare nuove aree di un settore già visitato una volta ottenuto un potenziamento o per intervenire a seguito di determinati avvenimenti.

Metroid Other M - Pirosfera

I settori di Other M sono spesso del tutto diversi tra loro

Il gioco si controlla utilizzando unicamente il WiiMote, con i movimenti della protagonista affidati al pad direzionale, il salto al pulsante 2, il fuoco al pulsante 1 e la modalità Morfosfera (che trasforma la protagonista in una sfera metallica) al pulsante A. Nel complesso, i controlli si rivelano buoni, ma soffrono della mancanza di precisione dovuta all’assenza di un controllo analogico per i movimenti, risultando quindi un po’ approssimativi, specialmente nel primo periodo di gioco. Inoltre, la mira in terza persona è del tutto automatica, controllata unicamente dalla direzione in cui il giocatore si sta muovendo. Questo può creare qualche problema nelle situazioni più concitate, quando si vuole colpire un particolare bersaglio, ma si finisce invece per colpirne uno indesiderato. Tuttavia, Samus è dotata di numerose mosse che permetteranno dei movimenti agili ed efficaci senza troppi problemi, a patto di saper fare l’azione giusta al momento giusto. Ad esempio, si può schivare un qualsiasi attacco muovendo il D-Pad nella direzione desiderata poco prima di essere colpiti, è possibile saltare su un nemico e colpirlo a bruciapelo con un colpo caricato, oppure finire un nemico in difficoltà con un’agile mossa. Non tutti i nemici sono vulnerabili a questi attacchi, in quanto alcuni riusciranno a contrattaccare, ma rimangono una parte fondamentale del gameplay che vale la pena di padroneggiare. Samus è dotata fin dall’inizio di tutti i classici potenziamenti della serie. Questa volta, piuttosto che doverli riacquisire a causa di sfortunati eventi, i vari potenziamenti dovranno essere autorizzati da colui che si occuperà di assistere Samus affidandole importanti missioni, il fidato Adam Malkovich. Ne sapremo di più quando parleremo della storia: adesso è importante sottolineare un altro aspetto del gameplay del titolo, ovvero la possibilità di passare immediatamente alla visuale in prima persona.

Metroid Other M - Attacco

Samus è ora dotata di mosse speciali, utilizzabili per finire un nemico stremato

Puntando il WiiMote allo schermo, infatti, sarà possibile passare istantaneamente alla visuale in prima persona, necessaria per attivare alcuni congegni, utilizzare i missili, esaminare meglio gli ambienti, attaccare a distanza od anche scansionare determinati oggetti. Tale funzionalità funziona senza troppi problemi e senza spezzare l’azione: una volta padroneggiato il sistema, passare alla modalità in prima persona durante una battaglia per colpire con un missile un nemico risulterà facile e veloce. E’ anche possibile schivare un attacco uscendo da tale modalità esattamente prima di essere colpiti, momento che il gioco segnalerà rallentando leggermente il tempo per un breve periodo. Non si può dire lo stesso quando il passaggio è “forzato”. Alcune (poche) fasi del gioco ci obbligheranno a passare alla modalità in prima persona, senza poterne uscire, al fine di trovare un determinato dettaglio, che in alcuni casi non sempre salta all’occhio, oppure per eseguire vere e proprie battaglie in prima persona. Per fortuna, quest’ultimo evento si presenterà sensibilmente solamente una volta durante il corso del gioco, quindi non stiamo parlando di un difetto davvero importante. In generale, i controlli di Metroid: Other M richiedono un po’ di pratica per essere padroneggiati a pieno, e vengono semplificati ulteriormente quando si ottengono i numerosi potenziamenti che il gioco ci mette a disposizione.

Remember me?

Un po’ di background per chi non ha mai giocato un gioco della serie: la protagonista, Samus Aran, è una cacciatrice di taglie rimasta orfana a causa della perdita di entrambi i genitori per mano di Ridley, una creatura simile ad un drago che è adesso uno dei suoi più odiati nemici. Fu allevata da un’altra specie ormai scomparsa, i Chozo, che ne modificarono la struttura genetica, rendendola più “performante” di un normale essere umano. La trama che segue è spoiler-free.

Sin da quando il gioco è stato annunciato, il team dietro lo sviluppo di Metroid: Other M ha voluto sottolineare la nuova direzione intrapresa in termini di trama e nel modo in cui questa viene raccontata. Conosciamo tutti il lato più evidente, dettato unicamente dalle sue azioni, della cacciatrice di taglie più famosa della galassia. Ben poco, invece, è stato fatto per sottolineare ciò che si cela dietro l’armatura della protagonista della serie, scoprendo così la psicologia del personaggio.

Metroid Other M - Storia 2

Samus riceve il segnale d'emergenza dalla Bottle Ship.

Il primo passo in tal senso fu fatto grazie al manga ufficiale della serie, che svelava per la prima volta i dettagli del passato di Samus, mostrando per la prima volta i suoi sentimenti e le sue debolezze. Other M è un altro passo avanti in questo senso. Collocandosi nel lasso di tempo tra Super Metroid e Metroid Fusion, il titolo promette di svelare qualcosa di più sulla storia e sui sentimenti di Samus, in particolare riguardo il suo legame con Adam Malkovich e la Federazione Galattica. Il team di sviluppo ha quindi deciso di inserire delle cut-scenes in computer grafica, integrandole senza sbavature all’interno del gameplay. Il passaggio dalle sessioni di gioco vero e proprio alle cut-scenes è quindi del tutto naturale, senza improvvise interruzioni dell’azione.  Ma focalizziamoci sul lavoro fatto dagli sviluppatori al fine di portare un passo avanti quella che è la storia di Metroid. La storia di Other M ruota attorno agli avvenimenti della Bottle Ship, una nave spaziale della Federazione Galattica che contiene al suo interno diversi settori, ognuno che simula un tipo di habitat diverso. Un team della Federazione, il Settimo Plotone, giunge sulla navicella poco prima dell’arrivo di Samus Aran, attirata lì da un segnale d’emergenza (detto Baby’s Cry in quanto il suo obiettivo è di attirare quanta più attenzione possibile). Samus incontra quindi il Settimo Plotone, per scoprire tra i suoi membri due vecchie conoscenze, Adam Malkovich, capo dell’operazione, ed Anthony Higgs, che ha lavorato con Samus quando questa era arruolata nella Federazione. Poco dopo, a seguito di alcuni eventi, Samus viene accettata all’interno del team, a patto che segua gli ordini di Adam e che utilizzi solo gli strumenti autorizzati.

Metroid: Other M - Storia

La storia di Metroid: Other M è raccontata tramite cut-scenes.

Da qui in poi si articola la storia di Other M, che non racconteremo per non rovinarvi la sorpresa. Nel complesso, la storia si rivela buona, e non del tutto prevedibile. Pur non essendo qualcosa di veramente articolato, infatti, il gioco riesce a lasciare il giocatore all’oscuro della verità riguardo gli avvenimenti della nave per buona parte della durata del gioco, e non manca qualche piccolo colpo di scena. Quello che più è apprezzabile, della trama di Other M, è invece il modo in cui questa viene presentata. Le scene in computer grafica risultano nel complesso ben realizzate, ed il doppiaggio in lingua inglese risulta buono, ad eccezione della voce di Samus (che, ironicamente, è la protagonista). I personaggi più importanti hanno un doppiato di buon livello. I fan della serie troveranno nella storia di Other M qualcosa di nuovo rispetto a quanto avrebbero ricevuto da un titolo precedente, e riusciranno per la prima volta a conoscere il lato più umano di Samus, così come qualcosa di più sul suo passato e sulle persone che sono state davvero importanti per lei. I personaggi non sono male, anche se quelli meno importanti per la trama vengono trascurati senza troppi ripensamenti. Tuttavia, questa scelta è obbligata per come si svilupperà la storia, mentre i personaggi più importanti risultano comunque ben caratterizzati. Piccola chicca: quando si carica un salvataggio, il gioco mostra un breve riassunto degli ultimi avvenimenti.

- Musica ed effetti sonori

La serie di Metroid si è sempre contraddistinta per la sua ottima colonna sonora, da sempre dotata di brani caratteristici che accompagnano praticamente ogni titolo della serie. Other M si distingue dai precedenti capitoli per l’utilizzo di una colonna sonora d’atmosfera, venendo a mancare, quindi, temi particolarmente memorabili, se non in situazioni particolari della storia o importanti battaglie. Probabilmente una colonna sonora più sentita sarebbe stato un buon punto a favore, ma forse dovremmo fidarci degli sviluppatori ed accettare che un comparto sonoro di questo genere possa aumentare il coinvolgimento. Gli effetti sonori sono nella norma.

Il lato tecnico e l’art design

Metroid Other M - Attacco con salto

La protagonista ed i nemici sono dettagliati, gli scenari un po' meno

Stilisticamente, Metroid: Other M si allontana ancora una volta dalla serie Prime per riavvicinarsi agli episodi bidimensionali, scegliendo uno stile meno realistico e sfornando invece nemici più “esagerati” ed ambienti che hanno la principale funzione di supplemento al gameplay, piuttosto che stupire il giocatore. Tecnicamente il gioco raggiunge tuttavia buoni livelli, con una grafica nel complesso buona, che dà il meglio di sè nelle zone più tecnologiche. Gli ambienti sono del tutto diversi a seconda del settore in cui ci si ritrova: il primo è colmo di vegetazione, il secondo è immerso nel ghiaccio ed il terzo è dedicato al fuoco ed alla lava. Gli scenari non sono particolarmente stupefacenti, ma il problema sembra risiedere più nelle scarse capacità della console (che ormai incomincia a mostrare ancor di più i suoi limiti), piuttosto che nell’incapacità del team di sviluppo.

- Conclusione e note finali

Metroid: Other M è riuscito a collezionare valutazioni del tutto discordanti, sia tra la stampa, sia tra gli appassionati. Non tutti, infatti, sono concordi sulla nuova direzione intrapresa, così come sul nuovo approccio allo storytelling. Noi ci sentiamo di promuovere gli sforzi di Nintendo e Team Ninja, che sono riusciti a sfornare un ottimo gioco, capace di raccontare la sua storia in un modo diverso da quanto fatto finora, anche se non senza qualche difetto. Speriamo di poter rivedere in futuro un’avventura basata sulla saga di Metroid che mostri ancora l’umanità dei suoi protagonisti come è stato capace di farlo Other M.

Valutazione:

Classe B – Buon gioco

Gameplay: 8 su 10
Storia: 8 su 10
Tecnologia: 7 su 10
Art Design: 7.5 su 10
Longevità: 7 su 10

+ Nonostante i cambiamenti, il gioco è fedele alla serie
+ La storia è nel complesso buona e ben raccontata
+ Il backtracking non è tediante ed è ben implementato

– Il doppiato di Samus poteva essere migliore
- Una colonna sonora più sentita avrebbe giovato
- I controlli non sono perfetti, ma rimangono buoni

Globale: 7 su 10 (Cosa significa?)

Acquisto consigliato? Sì, a tutti gli amanti della serie ed a chi è alla ricerca di un buon gioco d’azione su Wii.
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