[X][Ven 07:07] <[Pokè]> Non ho detto che sia brutto anzi,però hanno fatto qualcosa di più estremo?°°
Allora... la risposta sintetica è: "Sì". XD (che fa rima con "hai mp" XD)
Diciamo che si sono mossi sempre su due binari paralleli, anche all'interno di uno stesso album:
Suicide Vampire ne è un perfetto esempio perchè doveva uscire come doppio EP di otto canzoni: quattro più black (Theatre of Horrors, Lilith Mater Inferorum, Bloodlust e TenebraDentro) e quattro più goth (La Danse Macabre du Vampire, Queen of the Damned, Suicide Vampire, Il Vampiro). Non so perchè non abbiano mantenuto questa scelta pure nella tracklist finale, ma le due sezioni si sentono ancora bene. Il risultato finale è un po' strambo, perchè i pezzi "black" alternano sezioni molto veloci a dei break sinfonici con archi che preludono al successivo Nightbreed.
Di più canonicamente sympho-black c'è
Bloody Lunatic Asylum, album controverso. Per alcuni è il migliore che abbiano mai fatto, per altri (me incluso) una mezza ciofeca. Stilisticamente siamo dalle parti di Love Never Dies, ma è molto ispirato al symphoblack europeo (Cradle e Dimmu su tutti) e, come hanno ripetuto più volte, furono indirizzati verso quei lidi dal loro produttore di allora e dalla casa discografica, e non è un caso che lo stesso anno uscì, autoprodotto, Iubilaeum (con sonorità nel complesso più gotico-sinfoniche). Non è che sia un brutto album, anzi, ha alcuni pezzi memorabili (su tutti
Lunatic Asylum), ma lo trovo molto, troppo commerciale e derivativo.
Poi ci sarebbe "Vampyrìsme, Necrophilie...", il primo album, molto raw, ma anche qui, a parte alcune perle (
When the snow turns red e
Vlad the Impaler) il songwriting non è eccelso. La versione risuonata del 2003 aggiunge anche degli arrangiamenti tastieristici tremendi e spesso fuori luogo.
Tutto sto discorsone per arrivare al fatto che la loro miglior puntata in ambito estremo è
De Vampyrica Philosophia, il primo disco solista del Lord, che ha avuto una genesi un po' particolare, perchè inizialmente doveva essere un side project più black dei membri dei TdV (la band si stava spostando su altre sonorità), poi il Lord uscì dalla band e quindi fu pubblicato come suo primo album solista, ma è a tutti gli effetti suonato e composto quasi interamente da ex membri TdV. Ci sono tutti, mancano solo il tastierista e il batterista (c'è una drum machine). Peccato che non ci fu mai un bis, perchè l'album vendette pochissimo (meno di centocinquanta copie), e quindi bon. E' un buon disco sisi. Anche se sono convinto che loro in generale si esprimano meglio sui midtempo e su lavori più d'atmosfera
