Pages: [1]
  Print  
Author Topic: [Folk/Punk/Cantautorale/Patchanka] Rein  (Read 721 times)
Der Blutsauger
Imperatore Autocrate di OmniàRing
Amministratore
Hero Member
*****
Offline Offline

Posts: 949


La batteria, il contrabbasso...


View Profile WWW
« on: December 19, 2008, 01:29:26 PM »


Non sono proprio un fan del genere, ma mi sembrano molto bravi sisi. Le parti più folk sono splendide sisi
(Tra l'altro sono la band del tizio che mi fa ripetizioni di Greco  Grin <- che è il primo tizio da sinistra sisi)
Poi rullano perchè distribuiscono tutto sotto Creative Commons gratuitamente dal loro sito
Dategli un'occhiata se vi piacciono un certo tipo di sonorità  Tongue (Io mi sono innamorato di Boulevard Mont Vert Tongue )

- Myspace
Logged




Si api na lu cielu na potta 'nmaliritta
Si api na la terra la fossa di li motti
Luna è no cielu sangu e focu sunnu pronti già 
Agghiastru conza alivi 'nmaliritti
Agneddi spaccati hannu lu cori na li petti
Luna è no cielu tuttu è pronti pi lu jocu di li spiddi...


(Inchiuvatu: Lu jocu di li spiddi)

[Pokè]
Amministratore
Hero Member
*****
Offline Offline

Posts: 955



View Profile
« Reply #1 on: December 19, 2008, 07:01:16 PM »

Cosa vuol dire Cantautorale e Patchanka?
Logged

"i pooh?"
"no i puuuuuuuuuuuk!1!!!11!1!!"
Cit Shusuke.
Der Blutsauger
Imperatore Autocrate di OmniàRing
Amministratore
Hero Member
*****
Offline Offline

Posts: 949


La batteria, il contrabbasso...


View Profile WWW
« Reply #2 on: December 21, 2008, 01:42:42 AM »

Cantautorale è un genere musicale che pone come soggetto stesso della canzone il cantante-autore (da qui cantautore), il suo punto di vista, la sua visione del mondo e la sua personale poetica. Per queste ragioni le canzoni di stampo cantautorale vengono in genere scritte (musica e testi) e cantate dalla medesima persona. (da it.Wiki)

La Patchanka è un "non genere", caratterizzato da una commistione di colori, suoni, stili, lingue, musiche e tradizioni diverse: i Mano Negra ispirandosi ai Clash creano una musica in cui si mescolano punk rock, ska, reggae, rock, flamenco, funky, salsa, rap e calypso e un cantato in francese, inglese, spagnolo e arabo. Ci sono trombe, chitarre, ritmi incalzanti, cori, falsetti e filastrocche che danno vita ad un mix di suoni originale, innovativo ed esplosivo. (vd Manu Chao, Roy Paci & Aretuska, Modena City Ramblers etc etc etc. Sempre da it.Wiki)

Dal loro sito ufficiale, riguardo il loro ultimo album:

Sound:

 â€œOccidente†è un disco figlio della ricerca del proprio suono globale. Un disco che parla di radici e al tempo stesso di smarrimento, che parla di punti cardinali pur non arrivando mai a delineare un centro. Un disco sul movimento, sull'evoluzione, sul viaggio; un disco non tanto sulla globalizzazione, ma nella globalizzazione, fatto di cose raccolte nel bazar planetario, mettendo assieme sonorità  provenienti da ambienti totalmente distinti. Accade cosଠche il rock, il punk, il jazz, il blues, la musica popolare balcanica e irlandese, le sonorità  britanniche e francesi, incontrino la canzone d'autore e si fondino ulteriormente con elementi di elettronica e poi ancora, successivamente, con le componenti base del reggae e del dub, coniando infine un suono fedele all'infedele idea di “patchankaâ€, termine da intendere proprio come “miscuglioâ€, coniato a fine anni '80 dal collettivo dei Mano Negra guidato da Manu Chao.

Tematiche:

 â€œOccidente†non affronta una tematica definita. In fin dei conti ciò che davvero traccia è piuttosto un punto di vista, una finestra attraverso cui si osservano alcuni aspetti disseminati dall'uomo nelle grandi megalopoli o tra le campagne che le collegano. Un punto di vista simile a quello che lega un viaggiatore a ciò che scorre al lato della strada. Non importa se il viaggio sia reale, se sia davvero trascorso in una storia di copertoni e asfalto, ruote e binari, gasolio e nuvole, oppure rappresenti piuttosto un percorso nella memoria di ciò che è stato, nel contrasto di ciò che è o se sia, piuttosto, un percorso attraverso diversi spunti di riflessione, siano essi sociali, storici o personali. In ogni caso, il punto di vista del viaggiatore resta fisso; diventa una condizione esistenziale, una predisposizione d'animo, un filtro attraverso cui passano le immagini e le riflessioni.


E' il punto di vista di chi ha perso le radici e ne cerca di nuove ma anche di chi sfugge al peso della tradizione, della sedimentazione e parte alla ricerca di nuovi orizzonti, di aria pulita, di una terra vergine su cui ricominciare tutto.
No, occidente non affronta una tematica definita. Non si può proprio dire che “parli†di qualcosa. E' anche un disco sulla negazione, sullo smarrimento, sull'assenza di un vero centro, sulla perdita dell'identità , sull'inesistenza di un metro di giudizio buono per tutte le circostanze.


E' la storia di un lunghissimo viaggio che arriva ad una precisa conclusione, da cui non si schioda mai: e cioè che anche in un naufragio, anche in un momento in cui non si riesce più a distinguere davvero chi sei, dove vai, perchà© ci vai o a cosa è servito realmente essere i figli di una civiltà  millenaria, c'è un elemento che resta fisso mentre tutto si muove: il profondo senso di poesia che può essere colto in tutte le azioni umane, in tutti gli sforzi di milioni di persone, nei gangli degli eventi passati, nelle contraddizioni di un presente feroce, nelle illusioni e nelle speranze sul futuro. E' sempre l'uomo e la sua azione a rappresentare il vero centro della sua vicenda sulla terra. Il suo agitarsi, il suo sperare, il suo trionfare, il suo perdere, il suo nascere, il suo morire, il suo suonare, il suo esistere, disegnano i tratti di un quadro senza tempo talmente bello, vivo e vero, che questo viaggio, anche se iniziato nella perdita e nell'assenza di una casa, vale comunque la pena di essere intrapreso, perchà© può portare, per chi riesce a vederlo, alla costruzione di una casa mille volte più grande, edificata con tutte le immagini e le piazze raccolte tra quello che resta delle nazioni, proiettata nelle vie del nuovo regionalismo. La casa di tutte le case; un punto di vista sereno, da cui contemplare senza dolore quello che succede, da cui scorgere il futuro senza affondare nel timore e nella chiusura; il concetto stesso di umanità  e la sua poesia più alta: la cima della torre di Babele.
« Last Edit: December 21, 2008, 01:50:37 AM by SeiBiT » Logged




Si api na lu cielu na potta 'nmaliritta
Si api na la terra la fossa di li motti
Luna è no cielu sangu e focu sunnu pronti già 
Agghiastru conza alivi 'nmaliritti
Agneddi spaccati hannu lu cori na li petti
Luna è no cielu tuttu è pronti pi lu jocu di li spiddi...


(Inchiuvatu: Lu jocu di li spiddi)

Wonder Bub
Jr. Member
**
Offline Offline

Posts: 91


Rock n' Roll... and 8BiT


View Profile
« Reply #3 on: December 21, 2008, 04:29:22 PM »

ho scaricato "Occidente" da Jamendo...
ora ascolto :-)

Edit: avevo già  ascoltato "Est" un po' di tempo fa cercando del folk rock... sono fantastici! ;-)
« Last Edit: December 21, 2008, 04:48:19 PM by Rabba-man » Logged

"Play the best song in the world, or I'll eat your souls"~souls~
Well me and Kyle,
We looked at each other,
And we each said : "OKAY"

Tribute - Tenacious D

I here by commit thy body to the deep
To be turned into corruption
Looking for a resurrection of the body
When the sea shall give up her dead
And the life of the world to come, through our Lord...
Amen

White Pearl, Black Oceans... - Sonata Arctica
[Pokè]
Amministratore
Hero Member
*****
Offline Offline

Posts: 955



View Profile
« Reply #4 on: December 21, 2008, 07:21:34 PM »

Magari li sentirò,boh XD
Logged

"i pooh?"
"no i puuuuuuuuuuuk!1!!!11!1!!"
Cit Shusuke.
Der Blutsauger
Imperatore Autocrate di OmniàRing
Amministratore
Hero Member
*****
Offline Offline

Posts: 949


La batteria, il contrabbasso...


View Profile WWW
« Reply #5 on: December 21, 2009, 08:11:11 PM »

Un paio di settimane fa li ho sentiti live qui a Roma al Circolo degli Artisti e oggi il chitarrista mi ha portato Occidente in doppiocd... meritano sisi
Logged




Si api na lu cielu na potta 'nmaliritta
Si api na la terra la fossa di li motti
Luna è no cielu sangu e focu sunnu pronti già 
Agghiastru conza alivi 'nmaliritti
Agneddi spaccati hannu lu cori na li petti
Luna è no cielu tuttu è pronti pi lu jocu di li spiddi...


(Inchiuvatu: Lu jocu di li spiddi)

Pages: [1]
  Print  
 
Jump to: