In greco tutte le parole hanno spirito (puņ essere aspro o dolce, indica la presenza o meno dell'aspirazione sulla prima sillaba della parola) e accento segnati, perchč capita spessissimo che due parole scritte in modo uguale abbiano due significati diversi se gli cambi l'accento (solito esempio: eimଠ= io sono ; čimi = io vado

), o semplicemente se cambia il tipo di accento (acuto, grave o circonflesso, tipo la "e" lunga da sola ha circa trentamila significati diversi, che vanno da "che egli fosse" a "oppure"). Poi ovviamente ogni vocale ha la sua versione lunga e la sua versione breve, e moltissime consonanti hanno la loro versione aspirata, e si segnano con simboli grafici totalmente diversi tra di loro.

Poi ci sono tutte le contrazioni e le leggi di fonetica, tipo l'allungamento di compenso (es: oo
contrae -> ou, dove ou č solamente un simbolo grafico per segnare la o lunga chiusa, mentre l'o lunga aperta si segna come omega ; ee -> ei, etc etc etc), l'allungamento organico, i raddoppiamenti (es:
do č il tema del corrispettivo greco del verbo
dare, al presente raddoppia e aggiunge una iota e diventa di-do-mi, al perfetto funziona uguale ma aggiung epsilon de-do-ka), poi ci sono gli aumenti, gli inserti (la-n-th-an-o, il tema č lath, il resto sono aggiunte solo del presente, quindi se trovi un tempo passato poi devi ricostruire tutto per trovarlo sul dizionario), i verbi politematici, le leggi sullo spostamento dell'aspirazione, le varie leggi sugli spostamenti degli accenti, le enclitiche (che spostano l'accento sulla parola prima e vanno lette attaccate, quindi ti trovi una parola con due accenti e una senza neanche uno) e le proclitiche (uguale ma spostano sulla parola dopo), la crasi (č una sorta di fusione tra due parole diverse, per cui es: ei+an -> ean e si segna con una sorta di spirito dolce a metą parola, la coronide), la caduta del sigma (s) intervocalico, la scomparsa del digamma (V, č una consonante che č scomparsa in etą antica, lasciando dietro di sč una serie di problemi, di solito dove c'era il digamma trovi una serie di contrazioni e di robe strane), la scomparsa dello jod (come il digamma asd), lo iota sottoscritto (č una sorta di i che si sottoscrive ad un'altra vocale ma non si legge), l'elisione (che fa cadere l'ultima vocale di una parola che č di fronte ad un'altra che inizia per vocale e che fa aspirare l'ultima consonante di una parola la cui ultima vocale č caduta se la seconda parola inizia per spirito aspro), l'apofonia quantitativa (per cui una vocale coniugata o declinata nel corso della coniugazione/decinazione puņ diventare corta, lunga o scomparire a seconda di ogni singola parola) e quella qualitativa (come sopra solo che le vocali cambiano proprio del tutto), la metatesi (per cui una coppia lunga+breve diventa una coppia breve+lunga), gli iati o falsi dittonghi, l'assimilazione consonanticha (che trasforma una prima consonante in quella che gli sta subito dopo), i fenomeni di caduta di dentale o di gruppo nt con conseguente allungamento di compenso, tutti i fenomeni dialettali (attico, dorico, ionico, eolico, arcadico/cipriota). Poi vabbč, c'hanno un sistema verbale completamente diverso dal nostro, basato sulla qualitą dell'azione e non tanto sul tempo e altre cosette strane.
Comunque są¬, č una lingua fottutamente bastarda (sarą che c'ho cinque periodico allo scritto di Greco e ho imparato ad odiarla) perņ mi piace veramente troppo come suona e come sa essere bastardamente ambigua.

(Toh, pure il pippone sulla fonetica greca, ma quanto son cool. XD Ringrazia il padreterno che non hai fatto il classico e non devi sorbirti sta roba, va XD)