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Anteprima di Halo: Reach – Parte 2

Si è conclusa il 20 maggio la beta di Halo: Reach. Dopo la succosa anteprima di cui potete leggere qui, Bungie ha concesso ai giocatori la possibilità di provare due nuove modalità: Invasion e Generator Defense. Scopriamo insieme se sono valide o meno.

– Invasion
Invasion è quello che potremmo definire il “kolossal” della beta di Halo: Reach. I due team, da 6 giocatori l’uno, vengono suddivisi in squadre da 2. Ogni giocatore quando muore ha la possibilità di respwnare accanto al compagno quando non ci sono nemici in zona. Una delle duesquadre impersona gli spartan, mentre l’altra veste i panni degli Elite. Gli alieni devono attaccare la base umana, che viene difesa dai soldati. La modalità si divide in tre fasi. Nella prima, gli Elite devono riuscire a conquistare una delle due zone presenti sulla mappa, che vengono difese dagli Spartan.

Invasion: Spartan ed Elite si scontrano in una divertentissima modalità.

Entrambe le zone richiedono che gli attaccanti restino nell’area per 20 secondi (non necessariamente consecutivi). Se i difensori riescono a fermare la squadra avversaria la partita si conclude. In caso contrario si passa alla seconda fase.
Questa è molto simile alla prima, con l’unica differenza che il tempo richiesto per conquistare l’area è di 30 secondi.
Nella terza fase, gli Elite devono portare un nucleo(di cui non si sa se vi é un risvolto nella trama, ma sembra che serva ai Covenant a localizzare i restanti pianeti umani) alla loro nave.
Man mano che si procede entrambe le squadre ricevono nuove classi e veicoli.
Com’è la modalità? Estremamente divertente e ben fatta. Le prime due fasi sono semplicemente magnifiche, ma nella terza c’è un leggero squilibrio. Gli Spartan, infatti, possono bloccare gli Elite con facilità estrema. Questi ultimi devono cooperare molto per riuscire a trionfare.
La mappa, chiamata Boneyard, è piuttosto grande e offre la possibilità di usare veicoli (assenti in tutte le altre modalità).

– Generator Defense
La seconda modalità è, in realtà, un test di rete che servirà agli sviluppatori per migliorare il netcode della modalità Sparatoria. La modalità è divisa in due turni, con due squadre da tre giocatori l’una. Nel primo turno una squadra interpreta il ruolo degli Elite (attaccanti), e la seconda difende nei panni degli Spartan. Al secondo turno, le due squadre si invertono.

Generator Defense non riesce ad appassionare come Invasion.

Lo scopo degli attaccanti è quello di demolire i tre generatori presenti sulla mappa, che vengono difesi dagli Spartan. A differenza di Invasion, questa modalità è piuttosto noiosa, visto che i difensori possono bloccare un generatore per 30 secondi premendo X di fronte al generatore in questione. Se la squadra si concentra su un solo punto, è praticamente invincibile, visto che ci sono solo pochi secondi in cui gli Elite hanno possibilità di attacco. Nonostante la modalità piuttosto deludente, però, la mappa (chiamata Osservatorio) è veramente bella da vedere, composta da un grande spazio verde con un piccolo bunker in cima.

– Conclusione
Così si conclude la seconda parte de ll’anteprima di Halo: Reach. Le prime impressioni vengono confermate da una splendida Invasion, che si scontra
con la tutt’altro che memorabile Generator Defense. Non ci resta, ad ogni modo, che attendere l’uscita di Halo: Reach (verso la fine del 2010, quindi) per
conoscere il Team Noble e giudicare la campagna singleplayer.

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